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le parole sono importanti

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Titolisti ispirati

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La Sentinella del Canavese mercoledì apriva con un titolo niente male

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Written by andrea chatrian

13 maggio 2011 at 11:03

Oh Gesù, cosa mi metto?

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Se passaste dalle parti di Ivor (Virginia) e voleste andare a messa, il vestito buono non vi servirebbe. In chiesa, lì, ci vanno nudi.

(…) “I really don’t think God cares what you wear when you worship,” said Richard Foley, a member of the congregation. “The thing is worship.” (…) “Some of the biggest moments in Jesus’ life he was naked,” Pastor Allen Parker said. “When he was born he was naked, when he was crucified he was naked and when he arose he left his clothes in the tomb and he was naked. If God made us that way, how can that be wrong?”

Written by andrea chatrian

10 aprile 2010 at 15:35

“Ora anche basta, eh”

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Written by andrea chatrian

8 aprile 2010 at 11:37

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La promessa

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Mattia Feltri (sì, il figlio di), nella sua rubrica quotidiana su La Stampa, propone un accordo con la Chiesa:

(…) Siccome l’indicazione del cardinale Bagnasco di non votare i politici abortisti ha provocato lacerazioni che in passato si sono rivelate insanabili, potremmo tutti promettere di abortire di meno se poi, quando i bimbi crescono, i preti promettono di non pastrugnarceli.

Written by andrea chatrian

25 marzo 2010 at 19:09

Messico e nuvole

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Pochi giorni fa Buenos Aires, adesso Città del Messico. Segnali interessanti soprattutto dal punto di vista politico-sociale, considerato che vengono da Paesi in cui la presenza e la pressione della Chiesa cattolica sono fortissimi. Gesti di civiltà. Poi pensi all’Italia. Tra gli appunti ho ritrovato questo lucidissimo post di Vittorio Zucconi. E’ di qualche tempo fa (un paio d’anni, forse) ma come spesso accade qui, dove non cambia mai nulla, di grande attualità. E il tenutario lo sottoscrive.

E in mezzo a questo troiaio nazionale quotidiano e dilagante di vip e vippesse svaccati, di celebrità ricattate perché ricattabili, di puttanieri e puttane, di principi magnaccia, di donne che la danno via per una velinata in tv spinte dalle loro mammine, di pezzi grossi con moglie e figli che pretendono il droit de culage, come i signorotti feudali, per farle lavorare, di giornalisti e intellettuali che si vendono l’anima, parte presumibilmente più importante del sedere, per un pezzetto di potere, di coca come se nevicasse, di politicanti sepolcri imbiancati che convivono, divorziano, si risposano e fottono come conigli mentre invocano i Santi Evangeli, di preti pedofili che hanno ferito a morte il cattolicesimo americano, io dovrei preoccuparmi per il futuro della famiglia e della civiltà occidentale perché le due vecchie lesbiche del piano di sopra sognano di firmare un patto civile? Qui si è davvero perso il comune senso del pudore, ma quello serio, il pudore morale.

Written by andrea chatrian

12 marzo 2010 at 16:03