invece no

le parole sono importanti

Un titolista nel mirino

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Per un giornalista (che scriva o faccia desk, non importa) gli stereotipi e i luoghi comuni sono una scorciatoia rischiosa. Come un vestito che si può usare in tutte le occasioni ma non sta bene mai. Gli esempi sono centinaia e si replicano ogni giorno: “boom”, “nel mirino”, “giallo”, “blitz” e si potrebbe continuare ma non c’ho tempo. I testi sacri della professione ti fanno promettere di non usarli mai però, appunto, sono comodi e ogni tanto scappano. Fin lì, ci può anche stare. Il problema è che a volte vengono fuori effetti grotteschi. Succede anche nelle migliori famiglie, come in quella del Corriere della Sera.

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Written by andrea chatrian

7 settembre 2010 a 18:24

Una Risposta

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  1. […] cascare nei luoghi comuni e negli infortuni ridicoli come quello segnalato nei giorni scorsi da Invece No). La politica, da parte sua, non è rimasta a guardare e in Italia, soprattutto dopo Tangentopoli e […]


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