invece no

le parole sono importanti

Una persona perbene

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In quella tragedia diventata prima circo e poi fogna che è stata “il delitto di Cogne”, Mario Lorenzi – il nonno di Samuele, il bimbo ucciso – era una di quelle figure che stonavano. Perché era una persona perbene, nei toni e nei modi. Ai cronisti di nera – tra cui il sottoscritto – che sciamavano impazziti per il paese concedeva poche e misurate parole e anche i rifiuti erano gentili. Sarà che i giornalisti li conosceva, ci aveva lavorato giovane tipografo al Resto del Carlino. Era assolutamente convinto dell’innocenza della nuora e te lo spiegava con una calma larga quanto il Prato di Sant’Orso.

E’ morto l’altro giorno, e a me un po’ è dispiaciuto. Pace all’anima sua.

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Written by andrea chatrian

31 agosto 2010 a 19:29

Una Risposta

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  1. Forse l’unica persona perbene di tutta quella triste vicenda…

    Chicco

    31 agosto 2010 at 19:34


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