invece no

le parole sono importanti

Pd (ovvero del Pensiero debole)

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Io capisco l’emozione di essere candidato vicesindaco di Aosta a 32 anni, lo stress di affrontare una conferenza stampa, il peso di dover cercare di salvare la faccia del partito in momenti difficili e bla bla bla. Capisco tutto. Però quando leggo cose come questa, beh, poi mi devo coprire perché mi vengono i sudori freddi:

(…) L’autonomia mi ha permesso di avere i biglietti del treno scontati, di avere i buoni di benzina, i libri gratuiti. Non si può mercificare un’idea come quella dell’autonomia ed è quello che ha fatto l’Uv con l’accordo con il centrodestra che esprime la volontà di cambiare gli ultimi quarant’anni di storia della Valle d’Aosta. (Fabio Platania)

Roba forte, eh? Poi uno dice che la politica non valorizza i giovani…

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Written by andrea chatrian

22 aprile 2010 a 21:26

6 Risposte

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  1. No beh, ha ragione. I biglietti per gli universitari non sono cedibili a terzi, per questo che parla di non mercificare l’autonomia. Le regole so regole.

    El Pì

    22 aprile 2010 at 23:31

  2. Scusa, ma sono tonto e sinceramente non capisco quale sia precisamente l’oggetto della critica … potresti esplicitare meglio il tuo pensiero? quali erano le tue aspettative?
    Grazie.

    emilio

    9 maggio 2010 at 17:29

    • Vedi Emilio, quella è una frase che io trovo drammaticamente stupida. Tanto per cominciare è una contraddizione in termini: comincia spiegando che per lui l’autonomia è stata libri gratis, buoni benzina e trasporti scontati (in altre parole, solo questione di soldi) e poi accusa l’Uv di mercificarla perché fa l’accordo con il Pdl per avere più denari da Roma. Ma se è questione di soldi, la difesa dell’autonomia diventa la difesa della cassa e allora ha ragione l’Union che sceglie di andare con chi comanda e tanti saluti alla sinistra. Se invece la politica è un’altra cosa, in cui c’entrano storia, ideali non negoziabili e spinte culturali, Platania è fuori strada e anche parecchio. Vedere un candidato a vice sindaco di Aosta ridurre un discorso complesso (e perché no, anche nobile) come quello dello Statuto ai buoni e ai libri gratis beh, lo trovo agghiacciante. Io (ma qui il discorso è più generale) sono davvero stufo della gente che si riempie la bocca dell’autonomia e poi non sa neanche di cosa parla. Comunque grazie a te della visita e della partecipazione!

      andrea chatrian

      9 maggio 2010 at 22:51

  3. io non la vedo così, intanto è una frase estrapolata da un discorso più ampio e come tale perde buona parte del significato originale. quello che credo Fabio volesse sottolineare è che l’autonomia non è prerogativa esclusiva dei partiti prettamente autonomisti, ma è un valore che fa parte del DNA dei partiti della sinistra a differenza dei partiti di destra che l’hanno sempre osteggiata e che oggi si scoprono opportunisticamente paladini dell’autonomismo portando tanti “sghei” per poi essere immediatamente contraddetti dal Calderoli di turno che ci vuole far fare la “dieta del ricatto” (come da te correttamente riportato) che poi ovviamente per convenienza politica ha dovuto ritrattare ed ammorbidire … Fabio credo volesse sottolineare questa contraddizione di fondo della nuova alleanza.
    sui buoni benzina posso essere sostanzialmente d’accordo che siano stati una regalia (io almeno li ho vissuti così e ne ho anche discusso tempo addietro sul blog di Patuasia https://inveceno.wordpress.com/2010/04/22/pensiero-debole/#comment-35 ), ma su libri gratis, borse di studio e biglietti a prezzi agevolati per studiare fuori valle ossia la parte che può rientrare nel diritto allo studio, credo che siano un esempio positivo di quel che può fare l’autonomia e non privilegi, misure che a mio parere dovrebbero essere la normalità e per questo andrebbero estese al resto del territorio nazionale. se a te questo pare un pensiero debole … o magari ti tornava utile e simpatico l’acronimo per fare il titolone ad effetto come le “grandi” testate …

    emilio

    13 maggio 2010 at 22:31

    • Emilio, prendo atto della tua risposta ma non mi convince. Qui “le parole sono importanti” ma soprattutto – come dice uno dei miei maestri – sono quelle nere. Quelle scritte. E allora quello ha detto Platania a una schiera di cronisti, quello commento. Tu fai un’esegesi che va parecchio oltre, cercando di rendere pregna di significati una frase che ne ha pochini e pure fuori fuoco. Intendiamoci, io spero di cuore per gli elettori del Pd che il loro candidato vice sindaco pensi quello che hai esposto tu qui sopra. Vorrebbe dire che c’è una visione politica articolata, poi si può discutere nel merito. Di certo alla presentazione delle candidature non ha detto niente di simile: rimangono parole sgangherate che esprimono un pensiero debole assai. Il resto sono unghie che graffiano i vetri.

      andrea chatrian

      20 maggio 2010 at 01:33

  4. il link corretto a Patuasia è il seguente:
    http://patuasia.wordpress.com/2010/02/09/lalternativa-ce-2/

    emilio

    13 maggio 2010 at 22:32


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